È stata sottoscritta il 4 giugno 2026 l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL-Unionmeccanica-Confapi-2025-2028,  applicato alle lavoratrici e ai lavoratori della piccola e media industria metalmeccanica, e dell’installazione di impianti. Il testo, che alleghiamo al presente articolo, interviene su diversi istituti contrattuali: minimi retributivi, durata del contratto, mercato del lavoro, appalti, permessi, sanità integrativa, conservazione del posto, formazione, salute e sicurezza.

È però necessario precisare un aspetto preliminare molto importante: il documento sottoscritto dalle Parti non deve essere considerato automaticamente come CCNL definitivamente efficace, perché la stessa dichiarazione di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil prevede un passaggio di validazione da parte delle lavoratrici e dei lavoratori.

Le organizzazioni sindacali, infatti, hanno dichiarato che, al fine di dare piena efficacia ed esigibilità all’intesa, sarà realizzata una consultazione certificata delle lavoratrici e dei lavoratori interessati, attraverso assemblee e voto segreto, da svolgersi entro il 23 luglio 2026. L’intesa si intenderà validata solo se la maggioranza semplice delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti si esprimerà favorevolmente.

Pertanto, fino alla conclusione positiva di tale percorso, il testo deve essere correttamente qualificato come ipotesi di accordo di rinnovo del CCNL Unionmeccanica-Confapi 2025-2028, e non ancora come testo definitivamente validato.

Di seguito una sintesi delle principali modifiche previste dall’ipotesi di accordo, con confronto tra la disciplina precedente e quella che troverà applicazione in caso di approvazione definitiva.

La tabella ha natura riepilogativa e non sostituisce la lettura integrale dell’ipotesi di accordo allegata, che rimane il riferimento necessario per l’applicazione puntuale dei singoli istituti