Con il Messaggio INPS n. 1808 del 29/05/2026, l’Istituto chiarisce l’applicazione della nuova classificazione ISTAT CP2021 alle attività gravose.
Il chiarimento riguarda l’accesso all’APE sociale, alla pensione anticipata per lavoratori precoci e alle pensioni con esclusione dell’adeguamento alla speranza di vita.
Il riferimento normativo principale resta l’art. 1, commi 179 e 199, della Legge n. 232/2016.
Per le pensioni di vecchiaia e anticipata rilevano anche l’art. 1, commi 147, 148, 153 e 163, della Legge n. 205/2017.
Le professioni gravose erano individuate con i codici ISTAT CP2011 negli allegati previsti dalla normativa.
Dal 2023 l’ISTAT ha adottato la nuova classificazione CP2021, recepita nelle comunicazioni obbligatorie UNILAV da aprile 2025.
L’INPS precisa quindi le corrispondenze tra vecchi e nuovi codici professionali per evitare errori nella valutazione delle domande.
Per gli addetti all’assistenza personale il codice passa da ISTAT 5.4.4.3 a 5.5.2.3.0.
Per le professioni qualificate nei servizi personali e per gli operatori della cura estetica valgono i nuovi codici CP2021 indicati nel messaggio.
Le domande già presentate devono quindi essere definite o riesaminate alla luce delle nuove corrispondenze ISTAT.

Per completezza, la classificazione CP2021 è stata adottata dall’ISTAT a partire dal 2023, come revisione della precedente CP2011