La proroga degli incentivi arriva con la Legge 27 febbraio 2026, n. 26, che converte il Decreto-Legge 31 dicembre 2025, n. 200 e interviene sulle misure del Decreto-Legge 7 maggio 2024, n. 60. Il bonus giovani e il bonus ZES risultano prorogati solo per gli eventi dal 01/01/2026 al 30/04/2026, mentre il bonus donne resta esteso per tutto il 2026.
Il punto più delicato riguarda bonus giovani e bonus ZES: il nuovo assetto distingue tra fruizione piena con incremento occupazionale e fruizione ridotta senza incremento. Però queste misure si muovono dentro il perimetro del Regolamento (UE) n. 651/2014, che sull’incremento occupazionale resta centrale. Per questo la proroga apre un dubbio serio di compatibilità europea, soprattutto per la quota utilizzata senza incremento.
Sul piano applicativo pesa anche il precedente INPS: la Circolare INPS n. 90 del 12/05/2025 aveva dettato le istruzioni sul bonus giovani, mentre il Messaggio INPS n. 1935 del 19/06/2025 ha poi irrigidito il requisito dell’incremento per le assunzioni dal 1° luglio 2025. Questo rende prudente ogni lettura “semplificata” della proroga 2026.
Resta poi il nodo operativo: alcune condizioni accessorie, come gli obblighi collegati al SIISL/SISSL e i relativi decreti attuativi, non risultano ancora pienamente stabilizzate; inoltre la nuova misura prevista dalla Legge 30 dicembre 2025, n. 199 è ancora in attesa delle regole operative. In concreto, quindi, la norma c’è, ma l’utilizzo sicuro degli incentivi richiede ancora chiarimenti amministrativi.
La conclusione, oggi, è semplice: i bonus 2026 sono stati prorogati, ma non sono ancora “pacifici” sotto il profilo operativo. Prima di applicarli in busta o in UniEmens, conviene attendere istruzioni INPS e chiarimenti sui vincoli UE.