Schema riepilogativo legge di bilancio 2026 – L. 199/2025
| Numero figli | Tipo di rapporto | Agevolazione nel marzo 2026 | A chi spetta | Quanto spetta | Durata | Reddito richiesto / limite reddituale | Chi eroga | Riferimenti normativi e prassi INPS |
| 2 figli | Tempo determinato | Bonus mamme 2026 | Alla lavoratrice madre dipendente; escluse le lavoratrici domestiche. La misura 2026 è prevista anche per autonome iscritte a gestione previdenziale obbligatoria. | 60 euro mensili, fino a 720 euro annui, somma non imponibile e non rilevante ai fini ISEE. | Fino al mese di compimento del 10° anno del secondo figlio. | Sì. Per il bonus mamme 2026 il reddito da lavoro non deve superare 40.000 euro annui. | INPS, su domanda. | Legge 30/12/2025 n. 199 come richiamata dall’INPS; restano utili, per struttura e condizioni, la Circolare INPS n. 139 del 28/10/2025, in particolare par. 2 requisiti di accesso, par. 3 assetto e misura, par. 4 domanda, par. 5 regime fiscale e ISEE. |
| 2 figli | Tempo indeterminato | Bonus mamme 2026 | Alla lavoratrice madre dipendente; escluse le lavoratrici domestiche. La circolare INPS sul nuovo bonus mamme chiarisce che la misura spettava a prescindere dal fatto che il rapporto fosse a tempo determinato o indeterminato; il vademecum 2026 conferma l’aumento dell’importo per il 2026. | 60 euro mensili, fino a 720 euro annui. | Fino al mese di compimento del 10° anno del secondo figlio. | Sì. Limite di reddito da lavoro pari a 40.000 euro annui. | INPS, su domanda. | Legge 30/12/2025 n. 199; per le condizioni operative restano utili la Circolare INPS n. 139 del 28/10/2025, par. 2, 3, 4 e 5. |
| 3 o più figli | Tempo determinato | Bonus mamme 2026 | Alla lavoratrice madre. Per le madri con tre o più figli il bonus 2026 opera nei casi in cui non si applichi l’esonero IVS del rapporto a tempo indeterminato; quindi, nel tempo determinato, la misura di riferimento è il bonus monetario. | 60 euro mensili, fino a 720 euro annui. | Fino al mese di compimento del 18° anno del figlio più piccolo. | Sì. Anche qui vale il limite di reddito da lavoro di 40.000 euro annui. | INPS, su domanda. | Legge 30/12/2025 n. 199; per i dettagli tecnici restano utili la Circolare INPS n. 139 del 28/10/2025, soprattutto par. 2 e par. 3, e il Vademecum INPS Bonus mamme del gennaio 2026 sul coordinamento con l’esonero IVS. |
| 3 o più figli | Tempo indeterminato | Esonero totale dei contributi IVS a carico della lavoratrice | Alla lavoratrice madre dipendente a tempo indeterminato; escluso il lavoro domestico. Questa è la misura strutturalmente applicabile nel 2026 per le madri con tre o più figli e rapporto a TI. | 100% dei contributi IVS a carico della lavoratrice, nel limite massimo di 3.000 euro annui, riparametrato su base mensile. | Dal 01/01/2024 al 31/12/2026, e comunque fino al mese di compimento del 18° anno del figlio più piccolo. | No. Per questo esonero non risulta previsto, nelle istruzioni INPS, un tetto reddituale come condizione di accesso. | Operativamente in busta paga, tramite datore di lavoro secondo istruzioni INPS e conguaglio contributivo. | Art. 1, comma 180, Legge 30/12/2023 n. 213; Circolare INPS n. 27 del 31/01/2024. Per le madri con due figli, invece, la stessa circolare chiarisce che l’estensione valeva solo in via sperimentale per il 2024. |
Contributo INPS fino a 720 euro. Nel 2026 è riconosciuto un contributo pari a 60 euro al mese per un massimo di dodici mensilità, fino a 720 euro complessivi.
Chi può accedere
- lavoratrici dipendenti del settore privato (escluso lavoro domestico)
- lavoratrici autonome iscritte a una gestione previdenziale obbligatoria
- madri con almeno due figli
- reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui
Durata
- madri con due figli: fino al compimento dei 10 anni del figlio più piccolo
- madri con tre o più figli che non rientrano nell’esonero contributivo: fino ai 18 anni del figlio più piccolo
Modalità di erogazione
Il contributo è erogato dall’INPS su domanda. Non concorre alla formazione del reddito imponibile, non è soggetto a contribuzione e non incide sull’ISEE.
Per le lavoratrici autonome questa è l’unica misura accessibile nel 2026.
Esonero contributivo 100% fino a 3.000 euro
Fino al 31 dicembre 2026 resta in vigore l’esonero del 100% della quota IVS a carico della lavoratrice per le madri con tre o più figli titolari di un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
Chi può accedere
- lavoratrici dipendenti del settore privato
- contratto a tempo indeterminato
- almeno tre figli
- escluso lavoro domestico
Importo e modalità
- esonero fino a 3.000 euro annui, riparametrati mensilmente
- effetto diretto in busta paga tramite riduzione delle trattenute previdenziali
Le due misure non sono cumulabili, se si applica l’esonero contributivo pieno non spetta il contributo mensile da 60 euro.
Bonus mamme 2027: cosa cambia
Nuovo esonero contributivo strutturale
Dal 2027 è previsto l’avvio dell’esonero contributivo introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 e rinviato dalla Manovra 2026.
Per chi sarà previsto
- madri lavoratrici con almeno due figli
- entro determinati limiti di reddito
- dipendenti e autonome non in regime forfettario, secondo quanto previsto dalla norma
Le modalità operative e la misura effettiva dell’esonero saranno definite dai provvedimenti attuativi.
Riferimenti normativi
| Periodo | Fonte ufficiale | Tipo fonte | Regola che introduce o chiarisce | Effetto pratico sulla tua tabella / in busta paga |
| 2024 | Legge 30 dicembre 2023, n. 213 | Legge di bilancio 2024 | È la fonte base del primo “bonus mamme”: esonero del 100% della quota IVS a carico della lavoratrice per le madri con 3 o più figli fino al 31/12/2026; in via sperimentale, estensione alle madri con 2 figli per il solo 2024. (Gazzetta Ufficiale) | In busta paga non si tratta di un bonus pagato a parte dall’INPS, ma di una riduzione dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice. Per il 2024, quindi, la voce corretta è “esonero IVS lavoratrice”, non “contributo INPS”. (INPS) |
| 2024 | Circolare INPS n. 27 del 31/01/2024 | Circolare INPS | È la circolare attuativa principale dell’esonero: individua le lavoratrici interessate, conferma l’esclusione del lavoro domestico e chiarisce che si tratta di esonero sulla quota contributiva della lavoratrice. (INPS) | È la fonte da usare quando vuoi spiegare “chi applica” la misura: lo sconto passa in busta paga tramite il datore di lavoro/conguaglio contributivo, ma riguarda la quota IVS della lavoratrice. (INPS) |
| 2024 | Messaggio INPS n. 1702 del 06/05/2024 | Messaggio INPS | Fornisce le istruzioni operative e comunica il rilascio dell’applicativo per la gestione della misura. (INPS) | Serve per la parte procedurale: come la lavoratrice rende la dichiarazione e come la misura viene concretamente gestita. Non cambia la sostanza della tabella, ma spiega il funzionamento pratico. (INPS) |
| 2025 | Legge 30 dicembre 2024, n. 207 | Legge di bilancio 2025 | Ridisegna la misura per il 2025-2026, ma il suo assetto va letto insieme alle successive precisazioni INPS e alla modifica intervenuta nel 2025. (Gazzetta Ufficiale) | Da sola non basta per compilare la tabella finale, perché il quadro 2025 è stato poi corretto in corsa dal decreto-legge di metà 2025. (Gazzetta Ufficiale) |
| 2025 | Messaggio INPS n. 401 del 31/01/2025 | Messaggio INPS | Chiarisce il coordinamento tra la disciplina 2024 e quella 2025 e precisa che l’esonero contributivo pieno continua a valere per le madri con 3 o più figli a tempo indeterminato. (INPS) | È la fonte che ti consente di scrivere correttamente, per il 2025 e anche nel passaggio al 2026, che l’esonero pieno resta distinto dal nuovo bonus. (INPS) |
| 2025 | Decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito con Legge 8 agosto 2025, n. 118 | Decreto-legge convertito | È la vera svolta del 2025: introduce il “Nuovo bonus mamme” come integrazione al reddito e supera, per il 2025, il meccanismo originariamente atteso dalla legge di bilancio 2025. (Gazzetta Ufficiale) | Per il 2025 la tua tabella non deve più parlare di esonero contributivo generalizzato per le madri con 2 figli, ma di bonus INPS in somma fissa. (INPS) |
| 2025 | Circolare INPS n. 139 del 28/10/2025 | Circolare INPS | È la circolare chiave sul “Nuovo bonus mamme”: disciplina requisiti, domanda, importo di 40 euro mensili per il 2025, lavoratrici interessate ed esclusioni. (INPS) | È la fonte più importante per capire che nel 2025 il beneficio diventa un’integrazione al reddito e non uno sgravio contributivo in busta paga. (INPS) |
| 2025 | Messaggio INPS n. 3289 del 31/10/2025 | Messaggio INPS | Fornisce ulteriori istruzioni per la presentazione delle domande del nuovo bonus. (INPS) | Serve per la procedura, non cambia la struttura della tabella. Conferma però che il nuovo bonus 2025 è una misura INPS da richiedere. (INPS) |
| 2025 | Messaggio INPS n. 3702 del 04/12/2025 | Messaggio INPS | Integra il manuale utente con le FAQ. (INPS) | È una fonte di completamento operativo. Utile se vuoi citare i chiarimenti applicativi finali, ma non è la fonte principale della regola. (INPS) |
| 2026 | Legge 30 dicembre 2025, n. 199 | Legge di bilancio 2026 | È la base normativa del quadro 2026. (Gazzetta Ufficiale) | Per la tua tabella 2026 è la legge di riferimento, ma per capire importo, natura del bonus e modalità pratica serve leggerla insieme alle comunicazioni INPS 2026. (Gazzetta Ufficiale) |
| 2026 | Legge di bilancio 2026: genitorialità, inclusione sociale e disabilità | Fonte istituzionale INPS | L’INPS chiarisce che, per il 2026, il bonus mamme è pari a 60 euro mensili fino a 720 euro annui, non imponibile, non rilevante ISEE, erogato dall’INPS su domanda alle lavoratrici dipendenti non domestiche e autonome con reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui. (INPS) | È la fonte da cui deriva la tua riga 2026 “Bonus mamme INPS”. In busta paga non è uno sconto contributivo: è un bonus erogato dall’INPS su domanda. (INPS) |
| 2026 | Vademecum Bonus mamme del 27/01/2026 | Fonte istituzionale INPS | Conferma che il bonus mamme resta incardinato, sul piano applicativo, nella disciplina del “Nuovo bonus mamme” introdotto nel 2025. (INPS) | Ti serve come ponte interpretativo: per il 2026 l’importo sale a 60 euro, ma la logica operativa della misura resta quella del bonus INPS su domanda, non quella dell’esonero contributivo generalizzato. (INPS) |
| 2026 | Messaggio INPS n. 147 del 15/01/2026 | Messaggio INPS | Riguarda la rielaborazione delle domande e la possibilità di presentare una nuova domanda per mesi non richiesti. (INPS) | È una fonte puramente procedurale. Non cambia né l’importo né la struttura della tua tabella, ma è utile se vuoi spiegare come si correggono o integrano le domande. (INPS) |