Viene confermato e rifinanziato il Fondo sociale per occupazione e formazione, con l’obiettivo di garantire anche per il prossimo periodo le misure di sostegno al reddito in favore dei lavoratori dipendenti delle imprese del settore call center.

L’intervento consente di continuare a riconoscere trattamenti di integrazione salariale in deroga alla disciplina ordinaria degli ammortizzatori sociali, superando i limiti previsti dal LEGGI D.Lgs. n. 148/2015. Si tratta di una misura ormai strutturale per un comparto caratterizzato da elevata instabilità occupazionale, frequenti crisi aziendali e processi di riorganizzazione legati alla delocalizzazione e all’evoluzione tecnologica.

Il rifinanziamento del Fondo permette quindi di assicurare una copertura reddituale ai lavoratori coinvolti in sospensioni o riduzioni dell’attività lavorativa, anche nei casi in cui non risultino applicabili gli strumenti ordinari di integrazione salariale. L’accesso alle prestazioni resta subordinato ai decreti attuativi e alle specifiche autorizzazioni ministeriali, che definiscono durata, modalità di utilizzo e limiti di spesa.

La misura si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di tutela del lavoro nei settori ad alta criticità occupazionale, confermando il ruolo del Fondo sociale come strumento flessibile di protezione del reddito e di accompagnamento nelle fasi di transizione aziendale.

Se vuoi, nel prossimo messaggio posso agganciarlo a una legge di Bilancio specifica, oppure trasformarlo in una scheda pratica per aziende e lavoratori.