In data 7 novembre 2017 è stata siglata l’ipotesi di accordo tra i rappresentanti delle associazioni degli artigiani (Confartigianato, CNA, CLAAI, Casartigiani) e dei sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro PMI Tessile (fino a 249 addetti) e Chimico (fino a 49 addetti) con le Associazioni Artigiane, scaduto il 31 marzo scorso, che avrà vigenza fino al 31 dicembre 2018.
Per quanto riguarda il salario gli aumenti saranno così suddivisi con riferimento al salario medio di ogni settore:
• 75 euro per il settore Tessile;
• 75 euro per la Gomma-Plastica;
• 87 euro per il settore Chimico-Concia;
• 70 euro per ceramica, vetro, abrasivi;
• 100 euro per il settore “Terzo Fuoco” (aziende fino a 249 addetti).
L’erogazione sarà articolata in 3 tranche.
Inoltre, sono previsti 50 euro di una tantum sia per la sezione TESSILE, che per quella CHIMICA. Per quanto riguarda la confluenza del ccnl Terzo Fuoco, invece, sono previsti 350 euro di una tantum.
Sul capitolo del welfare contrattuale le aziende verseranno 10.42 euro al mese, a loro totale carico, in favore del fondo sanitario di riferimento (Sanarti). Verrà inoltre applicata la “bilateralità” prevista dagli accordi interconfederali con le associazioni artigiane sempre a carico dell’aziende, con un importo pari a 10.42 euro mensili per ogni dipendente.
Per la sezione TESSILE, invece, l’elemento di garanzia retributiva, per le aziende che non fanno contrattazione di secondo 2° livello, passerà da 220 euro a 240 euro annui.
Per la sezione CHIMICA del contratto, l’elemento perequativo, sempre per le aziende che non fanno contrattazione di 2° livello, viene aumentato del 4%.
In materia di mercato del lavoro, le Parti hanno normato l’apprendistato professionalizzante e la gestione dei contratti a termine, nonché la somministrazione del lavoro a tempo determinato.