I datori di lavoro che programmano un periodo di ferie collettive con chiusura totale dell’azienda devono valutare, entro il 31 maggio 2026, la presentazione all’INPS della richiesta di differimento degli adempimenti contributivi, qualora foste interessati sarà lo Studio a presentare la domanda. La procedura consente di rinviare il versamento dei contributi e la trasmissione del flusso Uniemens relativi al periodo interessato dalla sospensione dell’attività. Le istruzioni operative sono contenute nel Messaggio INPS n. 8609 del 18 maggio 2012.
L’adempimento riguarda le ipotesi di effettiva chiusura aziendale per ferie collettive, anche quando resti in servizio personale addetto alla manutenzione degli impianti, alla vigilanza o a lavorazioni a ciclo continuo. La domanda deve essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica tramite il Cassetto previdenziale, utilizzando l’istanza online con codice 445, “Richiesta differimento termine adempimenti contributivi per ferie collettive”.
Il differimento può essere autorizzato una sola volta nell’anno solare e riguarda i versamenti di un solo mese, anche se il periodo di ferie cade a cavallo tra due mensilità. In tale caso, il rinvio interessa normalmente gli adempimenti relativi al mese in cui ricade la parte prevalente del periodo feriale.
Per l’ufficio HR è quindi necessario verificare con anticipo il calendario delle chiusure, il numero dei lavoratori interessati, la presenza di eventuali reparti o addetti che restano operativi e il mese contributivo per il quale si intende chiedere il differimento. L’istanza deve essere coerente con la reale sospensione dell’attività e va gestita prima della scadenza del 31 maggio, poiché non si tratta di un rinvio automatico, ma di una richiesta soggetta ad autorizzazione INPS.
In sintesi, la scadenza del 31 maggio 2026 interessa le aziende che intendono evitare il normale adempimento contributivo nel periodo di chiusura collettiva, normalmente nel periodo di agosto. La gestione corretta della domanda consente di allineare ferie aziendali, flussi Uniemens e versamenti contributivi, riducendo il rischio di omissioni o ritardi formali.