Con il Provvedimento del 9 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate rende operativo un nuovo adempimento legato alla tassazione minima globale (Pillar Two).
In concreto, si tratta di una comunicazione con cui i grandi gruppi devono indicare dove producono reddito e quante imposte pagano, per verificare se raggiungono la soglia minima del 15%.
L’obbligo riguarda solo i gruppi (anche nazionali) con ricavi pari o superiori a 750 milioni di euro. Non è quindi un tema da PMI, ma da grandi realtà strutturate.
Non tutte le società devono inviarla: se la capogruppo o un’impresa designata trasmette i dati per tutti, le altre sono esonerate. Se invece non c’è una designazione, ogni società italiana deve attivarsi.
La comunicazione va inviata telematicamente (Entratel/Fisconline) in formato XML.
Le scadenze sono il punto chiave:
- in generale entro 15 mesi dalla chiusura dell’esercizio
- primo anno: fino a 18 mesi, ma comunque non prima del 30 giugno 2026
Dopo l’invio, l’Agenzia rilascia una ricevuta: se il file è scartato va reinviato, se ci sono errori successivi si hanno 30 giorni per correggere.
Attenzione: i dati non restano in Italia, ma vengono scambiati tra Stati.
In pratica, non è solo un adempimento fiscale, ma un sistema di trasparenza internazionale che richiede organizzazione e preparazione in anticipo