Con la circolare l’Istituto fornisce le istruzioni operative per effettuare correttamente il conguaglio dei contributi previdenziali e assistenziali relativi all’anno 2025.
Il documento è rivolto ai datori di lavoro privati non agricoli e alle Amministrazioni iscritte alla Gestione pubblica e ha l’obiettivo di guidare la fase di chiusura dell’anno contributivo, evitando errori nella determinazione dei contributi dovuti e nella trasmissione dei flussi dichiarativi.
In termini semplici, il conguaglio contributivo è l’operazione con cui, a fine anno, si verifica se i contributi versati nel corso dei mesi sono corretti rispetto alle retribuzioni effettivamente corrisposte ai lavoratori. Eventuali differenze, a credito o a debito, devono essere sistemate entro termini precisi indicati dall’INPS.
La circolare chiarisce che, in via generale, i conguagli possono essere effettuati con le denunce di dicembre 2025 o di gennaio 2026, prevedendo finestre temporali specifiche per alcune fattispecie particolari, come il trattamento di fine rapporto conferito al Fondo di Tesoreria. Viene inoltre ribadita la necessità di gestire correttamente gli elementi variabili della retribuzione secondo il principio di competenza e di compilare in modo coerente il flusso UniEmens.
Un capitolo centrale è dedicato ai massimali contributivi applicabili ai lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, aggiornati per il 2025 ai sensi dell’articolo 2, comma 18, della legge n. 335/1995, e al contributo aggiuntivo IVS dell’1%. Su quest’ultimo punto, l’INPS fornisce indicazioni utili soprattutto nei casi di più rapporti di lavoro, contemporanei o successivi, che possono rendere complesso il calcolo corretto del contributo.
Particolare rilievo assume la disciplina dei fringe benefit, confermata in deroga anche per il triennio 2025-2027. La circolare richiama le soglie di esenzione differenziate in base alla presenza di figli fiscalmente a carico, evidenziando come il superamento dei limiti incida non solo sul piano fiscale ma anche su quello contributivo, con effetti diretti in sede di conguaglio di fine anno.
Il documento affronta inoltre il regime agevolato previsto per le mance nel settore turistico-ricettivo e della ristorazione, fornendo chiarimenti sui riflessi previdenziali, e dedica specifica attenzione alle auto aziendali ad uso promiscuo, ai prestiti concessi ai dipendenti e alle operazioni societarie che possono incidere sulla posizione contributiva del personale.