Un ulteriore tema centrale riguarda il contenuto del contratto di assunzione e gli obblighi informativi previsti dal cosiddetto Decreto Trasparenza e successive modifiche.

La disciplina è contenuta nel D.lgs. n. 104/2022, che ha modificato il D.lgs. n. 152/1997, ampliando in modo significativo le informazioni che il datore di lavoro deve fornire al lavoratore al momento dell’assunzione, Sul punto sono intervenute anche la circolare INL n. 4 del 10 agosto 2022 e la circolare del Ministero del Lavoro n. 19 del 20 settembre 2022, che hanno fornito i principali chiarimenti interpretativi sugli obblighi informativi introdotti dal D.Lgs. n. 104/2022, attuativo della direttiva UE 2019/1152, e sulle modifiche apportate al D.Lgs. n. 152/1997, aggiornato dall’art. 11 del D.L. n. 62/2026 convertito dalla Legge n. 112/2026⁠.

Nel contratto di assunzione oppure in documenti separati consegnati al lavoratore devono essere indicati, tra gli altri elementi: la durata del periodo di prova, l’inquadramento, il livello e la qualifica attribuita, la retribuzione iniziale con i relativi elementi costitutivi, l’orario di lavoro, la programmazione dell’orario normale, gli enti previdenziali destinatari dei contributi, il contratto collettivo applicato e le modalità di utilizzo di eventuali sistemi automatizzati decisionali o di monitoraggio.

Accanto alle nuove informazioni introdotte dal Decreto Trasparenza continuano naturalmente ad applicarsi anche gli obblighi storicamente previsti dalla normativa lavoristica, tra cui quelli relativi alla comunicazione di assunzione, alla consegna del contratto individuale e all’indicazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro.

Il vero problema operativo oggi è coordinare correttamente tutte queste informazioni evitando sovrapposizioni, omissioni o incoerenze documentali.

Per questo motivo il contratto di assunzione non può più essere considerato un semplice modello standard, ma deve diventare uno strumento di compliance coerente con la normativa vigente, con il CCNL applicato, con il sistema informativo aziendale e con gli obblighi documentali richiesti in sede ispettiva.

In effetti su questo argomento ad oggi non esiste  più obbligo a predisporre un allegato “descrittivo” con tutti i dati salienti del CCNL, come si era fatto prudenzialmente nella prima fase del Decreto Trasparenza.

Oggi l’obbligo resta, ma deve essere gestito in modo più snello: per alcune informazioni è sufficiente indicare nel contratto il riferimento normativo o il CCNL applicato, purché il CCNL e gli eventuali regolamenti aziendali siano consegnati o messi a disposizione del personale, anche tramite sito web o area documentale aziendale. Questa semplificazione deriva dall’art. 26 del D.L. 4 maggio 2023, n. 48, convertito dalla L. 3 luglio 2023, n. 85, che ha inserito i commi 5-bis e 6-bis nell’art. 1 del D.Lgs. n. 152/1997.

Attenzione però alla novità: dal 1° maggio 2026 il D.L. 30 aprile 2026, n. 62, art. 11, ha aggiunto tra le informazioni obbligatorie anche il codice alfanumerico unico CNEL del CCNL applicato. Lo stesso art. 11 interviene anche sul prospetto paga, imponendo l’indicazione del CCNL applicato identificato tramite codice CNEL. Trattandosi di decreto-legge, va monitorata la conversione.

A tutto ciò vanno aggiunti tutti gli allegati, OBBLIGATORI, sulla nuova normativa della previdenza complementare e la trasparenza salariale e di parità retributiva per tutte le aziende e per le aziende con più di 50 dipendenti.
un discorso a parte meriterebbe la lettera di impegno, che dovrà contenere almeno i dati della prima tabella.

Prima dell’inizio del lavoro
Il datore deve consegnare almeno uno di questi due documenti:

  1. il contratto individuale scritto; oppure
  2. la copia della comunicazione obbligatoria di assunzione, cioè l’UNILAV.

Se questi documenti non contengono tutte le informazioni, le informazioni mancanti possono essere integrate nei successivi 7 giorni oppure entro 1 mese, secondo la lettera del decreto interessata. Lo confermano l’art. 1, commi 2 e 3, del D.Lgs. n. 152/1997⁠ e la circolare INL n. 4/2022⁠.

Il contratto individuale/in sostituzione dell’unilav  per essere un contratto individuale di lavoro concreto e utilizzabile,  deve contenere minimo:

Lettera D.Lgs. 152/97

Contenuto da inserire nel contratto

a) Identità  del datore di lavoro e del lavoratore
b), c) Sede del datore e luogo di lavoro
d) Mansione, qualifica, categoria e livello
e) Data di inizio
f) Tipologia del rapporto: indeterminato/determinato, tempo pieno/part-time e relativa durata
h) Patto di prova, se previsto, con durata e mansioni oggetto della prova
n) Retribuzione individuale e relativi elementi
o) Orario settimanale e distribuzione
p) Solo se l’organizzazione dell’orario è imprevedibile indicarlo nella lettera
– Manifestazione della volontà di assumere e di prestare attività  subordinata, data e sottoscrizione delle parti

Questa è la parte che, operativamente, deve stare nella lettera sottoscritta prima dell’inizio del rapporto di lavoro.
Poi a seguire, secondo la tabella dovranno essere indicate tutte le ulteriori informazioni nei termini indicati, nulla vieta di inserirle già nella prima lettre di assunzione senza necessità di fare ulteriori integrazioni:
I termini derivano dall’art. 1 del D.Lgs. n. 152/1997, aggiornato dall’art. 11 del D.L. n. 62/2026 convertito dalla Legge n. 112/2026⁠.

Tabella generale di tutti gli elementi obbligatori

Lettera D.Lgs. 152/97

Paragrafo della lettera Contenuto minimo

Termine di consegna

a) Parti Identità del datore di lavoro e del lavoratore, compresi gli eventuali co-datori Entro 7 giorni dall’inizio della prestazione, se non già indicato nel contratto o nella comunicazione obbligatoria
e), f) Decorrenza e tipologia Data di inizio; rapporto a tempo indeterminato o determinato; tempo pieno o parziale; in caso di contratto a termine, durata prevista ed eventuale causale sostitutiva o altra causale richiesta dalla legge o dal CCNL Entro 7 giorni dall’inizio della prestazione, se non già indicato nel contratto o nella comunicazione obbligatoria
b), c) Sede e luogo di lavoro Sede o domicilio del datore di lavoro; luogo o unità produttiva di assegnazione; in mancanza di un luogo fisso o predominante, indicazione dello svolgimento dell’attività in luoghi diversi o della facoltà del lavoratore di determinarlo; eventuale clausola di mobilità in Italia o all’estero Entro 7 giorni dall’inizio della prestazione, se non già indicato nel contratto o nella comunicazione obbligatoria
d) Mansione e inquadramento Mansione, livello, qualifica o categoria attribuiti oppure, in alternativa, caratteristiche o descrizione sommaria dell’attività lavorativa Entro 7 giorni dall’inizio della prestazione
h) Periodo di prova* Previsione del periodo di prova, durata e criterio di calcolo; richiamo alla mansione oggetto della prova e all’eventuale articolo del CCNL Informazione entro 7 giorni; la clausola di prova, per essere valida, deve però essere concordata per iscritto prima o contestualmente all’inizio del rapporto
o) Orario prevedibile Ore settimanali e relativa distribuzione; eventuali turni; condizioni relative al lavoro straordinario, alla sua retribuzione e ai cambiamenti di turno Entro 7 giorni dall’inizio della prestazione
p) Orario imprevedibile Variabilità della programmazione; numero minimo di ore retribuite garantite; compenso per le ore ulteriori; giorni e ore di riferimento; preavviso minimo e termine per l’eventuale annullamento dell’incarico Entro 7 giorni dall’inizio della prestazione; informazione specifica, non sostituibile dal semplice rinvio al CCNL
n) Retribuzione Importo iniziale della retribuzione; elementi costitutivi; numero delle mensilità; periodicità, giorno e modalità di pagamento; eventuali elementi retributivi individuali Entro 7 giorni dall’inizio della prestazione
g) Somministrazione Identità dell’impresa utilizzatrice, quando e non appena nota Entro un mese dall’inizio della prestazione e comunque quando l’utilizzatore diviene noto
i) Formazione Diritto a ricevere la formazione erogata dal datore di lavoro, se prevista; indicazione dell’eventuale formazione individuale ulteriore rispetto a quella prevista dal CCNL Entro un mese dall’inizio della prestazione
l) Ferie, permessi e congedi Durata delle ferie e degli altri congedi retribuiti oppure modalità di determinazione e fruizione; possibile rinvio alla legge o al CCNL applicato Entro un mese dall’inizio della prestazione
m) Preavviso Procedura, forma e termini del preavviso in caso di recesso del datore di lavoro o del lavoratore; possibile rinvio alla legge o al CCNL applicato Entro un mese dall’inizio della prestazione
q) CCNL Denominazione completa del contratto collettivo nazionale, territoriale o aziendale applicato e indicazione delle parti che lo hanno sottoscritto Entro un mese dall’inizio della prestazione
q-bis) Codice CNEL Per i datori di lavoro privati, codice alfanumerico unico CNEL assegnato al CCNL applicato Entro un mese dall’inizio della prestazione
r) Previdenza e assicurazione complementare e welfare INPS, INAIL e altri enti o istituti destinatari dei contributi; eventuali fondi pensione, casse, enti bilaterali, assistenza sanitaria e altre forme di protezione sociale fornite dal datore di lavoro Entro un mese dall’inizio della prestazione
s) – art. 1-bis Sistemi automatizzati** Se utilizzati sistemi decisionali o di monitoraggio integralmente automatizzati: consegna dell’informativa specifica prevista dall’art. 1-bis del D.Lgs. n. 152/1997 Prima dell’inizio dell’attività lavorativa
h), i), l), m), n), o), r) Rinvio a legge, CCNL e regolamenti Per le materie consentite, indicazione della disposizione normativa o del contratto collettivo che le disciplina; CCNL e regolamenti aziendali devono essere consegnati o concretamente messi a disposizione del lavoratore Entro il termine previsto per la singola informazione richiamata
Art. 1, commi 2, 6-bis e 8 Consegna e ricevuta dei documenti Dichiarazione di ricezione della lettera; indicazione della consegna o messa a disposizione del CCNL, dei regolamenti aziendali e delle eventuali informative applicabili; conservazione della prova della trasmissione o ricezione Contratto o copia della comunicazione obbligatoria prima dell’inizio dell’attività; gli altri documenti entro il termine relativo alle informazioni contenute

* La durata della prova è un’informazione differibile a 7 giorni, ma il patto di prova deve risultare per iscritto prima dell’inizio della prestazione, altrimenti rischia la nullità.
** L’informativa dell’art. 1-bis riguarda soltanto sistemi decisionali o di monitoraggio integralmente automatizzati rilevanti per assunzione, gestione, assegnazione di compiti, sorveglianza, valutazione o cessazione del rapporto.
*ATTENZIONE:  art. 13 della Legge 13 dicembre 2024, n. 203, il cosiddetto Collegato Lavoro, in vigore dal 12 gennaio 2025. La norma modifica l’art. 7, comma 2, del D.Lgs. n. 104/2022 sul periodo di prova nei contratti a termine.

allegati minimi consigliati:

  • Scheda riassuntiva CCNL, da far sottoscrivere al lavoratore
  • Informativa trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026) [tutti i datori di lavoro]
  • Informativa sui criteri di progressione economica (Art. 5, D.Lgs. n. 96/2026) [+50 lavoratori]
  • DICHIARAZIONE DEL LAVORATORE PER DETRAZIONI D’IMPOSTA E RITENUTE ANNO in corso
  • MODULO TFR3
  • INFORMATIVA AL LAVORATORE SULLA DESTINAZIONE DEL TFR E SULLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DAL 1° luglio 2026
  • ALLEGATO DI DICHIARAZIONE INTEGRATIVA SULLA DESTINAZIONE DEL TFR –  art. 8 del D.Lgs. n. 252/2005, come modificato dall’art. 1, commi 204 e 205, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199.
  • INFORMATIVA per il Regolamento UE 2016/679 sulla privacy  e sulle misure minime di sicurezza per  la protezione dei dati personali 
  • IMPOSTA SOSTITUTIVA DEL 5% SU INCREMENTI RETRIBUTIVI CORRISPOSTI NEL 2026 DA RINNOVI CONTRATTUALI – Art. 1, c. 7 e 12, Legge n. 199 del 30/12/2025 (Legge di Bilancio 2026)
  • IMPOSTA SOSTITUTIVA DEL 15% SU MAGGIORAZIONI E INDENNITÀ LAVORO NOTTURNO, FESTIVO/RIPOSO E A TURNI – Art. 1, c. da 10 a 12, Legge n. 199 del 30/12/2025 (Legge di Bilancio 2026)
  • TRATTAMENTO INTEGRATIVO SPECIALE TURISMO – art. 1, commi da 18 a 21, L. 199/2025 [ove previsto]
  • **INFORMATIVA – GEOLOCALIZZAZIONE DIPENDENTI – INSTALLAZIONE DI TELECAMERE – SW SU PALMARI – TELEPASS
**Quali sono i  sistemi decisionali o di monitoraggio integralmente automatizzati e l’informativa dell’art. 1-bis?
Strumento/sistema
Rientra nella lettera s)?
Perché
Software che assegna automaticamente turni, mansioni o zone di lavoro
Sì
Incide sull’organizzazione della prestazione senza decisione puramente umana
Algoritmo che attribuisce punteggi di produttività, ranking o performance
Sì
Valuta il lavoratore in modo automatizzato
Sistema che determina premi, bonus, incentivi o penalizzazioni in base a dati automatici
Sì
Incide su trattamento economico o valutazione
Software che decide automaticamente chiamate, incarichi o priorità di assegnazione
Sì
Tipico caso di sistema decisionale automatizzato
Piattaforma per rider, driver, delivery, logistica o appalti che assegna consegne/tragitti/turni
Sì
Esempio classico di gestione algoritmica
GPS su mezzi aziendali con report su posizione, percorsi, soste, tempi di guida
Sì, se usato per monitorare il lavoratore
Monitora condotta, tempi e presenza del dipendente
Telepass aziendale
Dipende
Se serve solo a pagare pedaggi e rendicontare costi, tendenzialmente no lettera s); se invece viene usato per controllare tragitti, orari, spostamenti, soste o coerenza della prestazione, può diventare sistema di monitoraggio
Carta carburante con report dettagliati su luogo, ora, importo, targa e chilometraggio
Dipende
Se usata solo per contabilità costi, no; se incrociata per controllare tragitti, orari o comportamento, sì
Tachigrafo digitale / cronotachigrafo
Sì, se i dati sono usati per monitoraggio lavorativo
Registra tempi di guida, pause, attività
Sistemi di fleet management
Sì, se monitorano veicolo e lavoratore
Posizione, stile di guida, consumi, percorsi, fermate
App aziendale che registra check-in/check-out, geolocalizzazione o avanzamento attività
Sì
Monitora presenza, tempi e prestazione
Badge presenze ordinario
Di solito no come art. 1-bis, ma resta privacy/controlli
Se registra solo ingresso/uscita per presenze, normalmente è gestione ordinaria; se profilante o con analisi automatizzate, può rientrare
Badge evoluto con geolocalizzazione interna, tempi di permanenza per area, report automatici
Sì, probabile
Diventa monitoraggio dettagliato
Videosorveglianza
Dipende
Non è automaticamente art. 1-bis, ma se integrata con AI, riconoscimento, alert automatici o analisi comportamentali, sì
Telecamere con riconoscimento facciale, conteggio produttività, rilevazione anomalie
Sì
Monitoraggio automatizzato e potenzialmente biometrico
Software su PC che registra attività, tempi di utilizzo, siti visitati, screenshot, inattività
Sì
Monitoraggio digitale della prestazione
Sistemi DLP/cybersecurity che analizzano accessi, file, e-mail, anomalie
Dipende
Se solo sicurezza informatica può restare fuori; se usato per valutare/controllare lavoratori, sì
CRM che misura automaticamente telefonate, appuntamenti, vendite, conversioni e genera ranking
Sì, se usato per valutazione
Incide su performance e controllo
Call center software con scoring automatico chiamate, tempi medi, pause, qualità
Sì
Valutazione automatizzata della prestazione
Software HR che seleziona candidati con ranking algoritmico
Sì
Incide su assunzione/conferimento incarico
Software HR che propone licenziamenti, sanzioni, trasferimenti, avanzamenti o promozioni
Sì
Incide su gestione/cessazione del rapporto
Sistemi di controllo qualità con scarti/pezzi prodotti associati al singolo lavoratore
Sì, se usati per valutazione individuale
Monitoraggio della prestazione
Palmari, barcodescanner, WMS in magazzino
Dipende, spesso sì
Se tracciano tempi, produttività, errori, percorsi o performance del singolo operatore
Sistemi di accesso a cantieri o appalti con rilevazione automatica presenze e attività
Dipende
Sì se monitorano prestazione/tempi/posizione
Strumenti biometrici per accesso o rilevazione presenza
Sì, e attenzione privacy
Dati particolari e controllo accessi/presenza
Software paghe
Normalmente no
Se serve solo a elaborare cedolini, non è sistema decisionale/monitoraggio del lavoratore
Gestionale ferie/permessi
Normalmente no
Se registra richieste e autorizzazioni umane, di norma no; se decide automaticamente autorizzazioni/rigetti, sì
E-mail aziendale ordinaria
Normalmente no
Ma se c’è monitoraggio automatico individuale, alert, scoring o report, può rientrare
Cellulare aziendale
Dipende
No se semplice strumento di lavoro; sì se geolocalizzato o monitorato in modo sistematico
PC aziendale
Dipende
No se solo dotazione; sì se dotato di agenti di monitoraggio attività
Registro accessi informatici
Dipende
Per sicurezza pura può non bastare; se usato per controllo individuale o provvedimenti, attenzione
Sistemi AI generativa o AI interna che valutano produttività, qualità o conformità del lavoro
Sì, se incidono su decisioni/valutazioni
Sistema automatizzato di valutazione o supporto decisionale

Nel 2026 la gestione documentale del rapporto di lavoro rappresenta quindi uno dei principali terreni su cui si misura l’effettiva compliance aziendale. Il consulente del lavoro è chiamato sempre più spesso a svolgere un ruolo strategico di coordinamento normativo e organizzativo, garantendo non soltanto la correttezza formale degli adempimenti, ma anche la capacità dell’azienda di dimostrare nel tempo la regolarità dell’intero sistema informativo verso il lavoratore.