Con il messaggio n. 3247 del 13 ottobre 2026, l’INPS ha introdotto “Domanda Rimborso Unico”, il nuovo servizio telematico che sostituisce le precedenti procedure per richiedere la restituzione dei contributi indebitamente versati alla Gestione Separata.

La novità riguarda soprattutto i versamenti duplicati, gli errori nell’applicazione delle aliquote contributive e le somme corrisposte oltre il massimale annuale.

Chi può ottenere il rimborso?
La procedura interessa tre categorie:

  • Liberi professionisti: per contributi non dovuti e crediti risultanti dalla dichiarazione dei redditi.
  • Committenti: per recuperare la contribuzione versata in eccesso, limitatamente alla quota di propria competenza.
  • Lavoratori parasubordinati: per ottenere la restituzione della quota contributiva a proprio carico versata oltre il massimale.

Massimale 2026: attenzione alle eccedenze

Come precisato dalla circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026, il massimale contributivo della Gestione Separata per il 2026 è fissato a 122.295 euro.

In caso di superamento, il rimborso dei contributi relativi alle collaborazioni viene suddiviso secondo le rispettive quote: due terzi al committente e un terzo al lavoratore.

Ad esempio, su un’eccedenza rimborsabile di 3.000 euro, spettano 2.000 euro al committente e 1.000 euro al collaboratore.
Quando sono presenti più committenti, ciascuno richiede la propria quota, mentre il collaboratore può recuperare complessivamente le quote a suo carico.

Come richiedere il rimborso
La domanda si presenta attraverso il Cassetto previdenziale del contribuente, seguendo il percorso:

Altri Servizi → Domanda Rimborso Unico
L’accesso è consentito al contribuente oppure agli intermediari abilitati. La nuova funzionalità permette anche di salvare le istanze in bozza e monitorare quelle già trasmesse.

Attenzione: l’eventuale comunicazione INPS relativa a contributi versati in eccesso, prevista anche dal messaggio INPS n. 3247/2026, non comporta il rimborso automatico. Per recuperare le somme è indispensabile presentare un’apposita istanza.

La novità operativa: un solo canale telematico per tutte le richieste di rimborso della Gestione Separata, con possibilità di verificare direttamente lo stato di lavorazione delle domande.