Con il Decreto direttoriale n. 16 del 25/03/2026 il Ministero del Lavoro ha aggiornato il costo medio del lavoro per il personale dipendente delle imprese che svolgono attività di call center, recependo gli effetti economici del rinnovo del CCNL telecomunicazioni firmato l’11/11/2025. Il decreto fissa i nuovi valori con decorrenza da aprile 2026, luglio 2026, dicembre 2026, dicembre 2027, luglio 2028 e dicembre 2028.
Il provvedimento si colloca nel quadro dell’art. 41, comma 13, del D.Lgs. n. 36/2023, che attribuisce al Ministero il compito di determinare annualmente, in apposite tabelle, il costo del lavoro sulla base dei valori fissati dalla contrattazione collettiva e degli oneri previdenziali e assistenziali. Per il settore call center il decreto conferma che il parametro principale è il costo medio al minuto di effettiva prestazione.
Il decreto precisa anche che i valori ministeriali non hanno natura rigida e possono oscillare in relazione a benefici contributivi o fiscali, accordi integrativi aziendali e costi collegati alla salute e sicurezza sul lavoro. In altre parole, le tabelle costituiscono un parametro ufficiale di riferimento, ma non escludono scostamenti giustificati da situazioni aziendali concrete.
Qui sotto ti riporto le tabelle in forma sintetica, limitandomi ai tre dati più utili: totale costo annuo, costo medio orario e costo medio al minuto. I valori sono estratti direttamente dalle sei tabelle ministeriali allegate al decreto.