Aprile porta con sé Pasqua, Pasquetta e il 25 aprile: per chi gestisce le paghe, qualche attenzione in più è inevitabile.

In sintesi, se non si lavora, gli operai hanno diritto al pagamento della festività, mentre per gli impiegati è già inclusa nello stipendio. Se invece si lavora, scattano le maggiorazioni previste dal CCNL.

Attenzione anche alla CIG: in alcuni casi paga l’azienda, in altri interviene l’INPS, a seconda della tipologia di sospensione.

Sul piano fiscale, resta rilevante la novità 2026: le maggiorazioni per lavoro festivo (entro certi limiti) possono essere tassate con imposta sostitutiva al 15%.

In ogni caso, la regola pratica è una sola: verificare sempre il CCNL applicato, perché può prevedere condizioni più favorevoli