Incentivi all’occupazione femminile 2026: cosa prevede il decreto interministeriale n. 3795/2025
Con il decreto interministeriale n. 3795 del 2025, adottato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, vengono individuati per l’anno 2026 i settori economici e le professioni caratterizzati da un’elevata disparità uomo-donna, rilevanti ai fini della concessione degli incentivi alle assunzioni di lavoratrici svantaggiate previsti dalla legge n. 92/2012.
Il decreto attua quanto stabilito dall’articolo 2, punto 4, lettera f), del Regolamento (UE) n. 651/2014 e si fonda sulle elaborazioni ISTAT riferite alla media annua 2024, come risulta dalle tabelle A e B allegate al provvedimento .
Di cosa si tratta: la logica dell’agevolazione
La regola generale
L’agevolazione spetta se la lavoratrice è occupata:
- in un settore economico caratterizzato da forte disparità uomo-donna (Tabella A) [Il settore economico è individuato dal codice ATECO prevalente dell’impresa, cioè quello comunicato alla Camera di Commercio], in questo caso qualsiasi donna assunta in quell’azienda spetta la riduzione contributiva [codici ATECO che iniziano con 01, 02, 03, 05, 06, 07, 08, 35, 84, da 10 a 33, da 36 a 39, da 49 a 53 e da 58 a 63]* Struttura-ATECO-2025
oppure - in una professione caratterizzata da forte disparità uomo-donna (Tabella B) [Conta la professione con cui è assunta e effettivamente svolta, ricondotta a una categoria CP2021 della tabella B] in questo caso tutte le donne assunte con quella mansione in qualsiasi azienda spetta la riduzione contributiva
Non è richiesto che settore e professione siano presenti contemporaneamente ma solo alternativamente.
Questo deriva direttamente dall’articolo 2, punto 4, lettera f), del Regolamento UE n. 651/2014, richiamato dal decreto, che parla espressamente di “professioni o settori”.
L’intervento si inserisce nel sistema degli incentivi all’occupazione femminile, riconoscendo lo status di lavoratrici svantaggiate alle donne impiegate:
– in settori economici
– oppure in professioni specifiche
nei quali la disparità di genere supera almeno del 25% la disparità media nazionale, pari per il 2024 al 9,3%. La soglia di rilevanza è quindi fissata all’11,6% .
Il decreto ha efficacia limitata all’anno 2026 e riguarda esclusivamente il settore privato.
Qual è l’agevolazione riconosciuta
L’agevolazione applicabile è quella prevista dall’articolo 4, comma 11, della legge 28 giugno 2012, n. 92, consistente in:
– riduzione del 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro,
– per 12 mesi in caso di contratto a tempo determinato,
– per 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato o trasformazione da tempo determinato a indeterminato.
Restano esclusi i premi INAIL.
Chi può beneficiarne
Possono accedere all’incentivo i datori di lavoro privati, indipendentemente dal settore di appartenenza, purché l’assunzione riguardi una lavoratrice che rientri in una delle condizioni previste dalla normativa agevolativa.
Il decreto n. 3795/2025 serve proprio a individuare, per il 2026, quali settori e professioni consentono di qualificare la lavoratrice come “svantaggiata” ai fini contributivi.
Settori economici agevolati – Tabella A
Sono considerati rilevanti i seguenti settori (classificazione ATECO 2025), in quanto caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna superiore alla soglia:
| Settore | Tasso di disparità |
| Agricoltura | 49,8% |
| Costruzioni | 80,2% |
| Industria estrattiva | 72,4% |
| Acqua e gestione rifiuti | 65,7% |
| Industria manifatturiera | 44,0% |
| Industria energetica | 43,4% |
| Trasporto e magazzinaggio | 56,4% |
| Informazione e comunicazione | 35,2% |
| Servizi generali della PA | 28,8% |
| Attività culturali, sportive e di intrattenimento | 11,7% |
Professioni agevolate – Tabella B
Il decreto individua le professioni CP2021
| Codice CP2021 | Professione | Tasso di disparità |
| 1.1 | Membri dei corpi legislativi e di governo, dirigenti ed equiparati dell’amministrazione pubblica, nella magistratura, nei servizi di sanità, istruzione e ricerca e nelle organizzazioni di interesse nazionale e sovranazionale | 13,4% |
| 1.2 | Imprenditori, amministratori e direttori di grandi aziende | 48,7% |
| 1.3 | Imprenditori e responsabili di piccole aziende | 37,2% |
| 2.1 | Specialisti in scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali | 19,7% |
| 2.2 | Ingegneri, architetti e professioni assimilate | 58,6% |
| 2.7 | Specialisti nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) | 60,6% |
| 3.1 | Professioni tecniche in campo scientifico, ingegneristico e della produzione | 65,5% |
| 5.6 | Professioni qualificate nei servizi di sicurezza | 74,0% |
| 6.1 | Artigiani e operai specializzati dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici | 95,2% |
| 6.2 | Artigiani ed operai metalmeccanici specializzati e installatori e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche | 96,0% |
| 6.3 | Artigiani ed operai specializzati della meccanica di precisione, dell’artigianato artistico, della stampa ed assimilati | 46,7% |
| 6.5 | Artigiani e operai specializzati delle lavorazioni alimentari, del legno, del tessile, dell’abbigliamento, delle pelli, del cuoio e dell’industria dello spettacolo | 19,2% |
| 6.4 | Agricoltori e operai specializzati dell’agricoltura, delle foreste, della zootecnia, della pesca e della caccia | 64,9% |
| 7.1 | Conduttori di impianti industriali | 67,2% |
| 7.2 | Operai semi qualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio | 40,1% |
| 7.3 | Operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare | 40,2% |
| 7.4 | Conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento | 94,0% |
| 8.1 | Professioni non qualificate nel commercio e nei servizi | 18,0% |
| 8.3 | Professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca | 55,4% |
| 8.4 | Professioni non qualificate nella manifattura, nell’estrazione di minerali e nelle costruzioni | 57,0% |
| 9.1 | Ufficiali delle forze armate | 87,7% |
| 9.2 | Sergenti, sovraintendenti e marescialli delle forze armate | 92,2% |
| 9.3 | Truppa delle forze armate | 88,0% |
Come si ottiene l’agevolazione
Non è prevista una domanda preventiva al Ministero. L’incentivo:
– si richiede tramite flusso UniEmens all’INPS,
– utilizzando i codici contributivi indicati dall’Istituto nelle proprie istruzioni operative,
– previa verifica del possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi.
È necessario il rispetto delle condizioni generali in materia di regolarità contributiva (DURC), normativa sul lavoro e sicurezza.
Cumulo e regime “de minimis”
L’agevolazione:
– rientra nel regime degli aiuti di Stato,
– è concessa nel rispetto del Regolamento (UE) n. 651/2014,
– non è soggetta al regime “de minimis”, trattandosi di aiuto compatibile e autorizzato.
È cumulabile con altri incentivi solo se non si supera il costo del lavoro e se la normativa specifica lo consente
| Sezione ATECO 2025 | Codice ATECO (primo livello) | Attività principali incluse |
| Agricoltura, silvicoltura e pesca | 01 / 02 / 03 | Coltivazioni agricole, silvicoltura, pesca, acquacoltura |
| Estrazione di minerali da cave e miniere | 05 / 06 / 07 / 08 / 09 | Estrazione di minerali, attività di supporto all’estrazione |
| Attività manifatturiere | 10 → 33 | Produzione prodotti alimentari, tessili, mobili, mezzi di trasporto, ecc. |
| Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata | 35 | Produzione e distribuzione di energia |
| Fornitura di acqua; gestione rifiuti, attività di risanamento | 36 → 39 | Captazione acqua, trattamento rifiuti, depurazione |
| Trasporto e magazzinaggio | 49 → 53 | Trasporto terrestre, magazzinaggio e logistica |
| Informazione e comunicazione | 58 → 63 | Attività editoriali, software, telecomunicazioni |
| Servizi di pubblica amministrazione privati (limitata) | 84 | Attività private assimilate alla PA |