Una svolta per le aziende: l’AI può suggerire, analizzare e valutare, ma l’ultima parola deve spettare all’uomo. E il datore di lavoro deve poterlo dimostrare.
Dal 23 ottobre 2026 entra in vigore il D.Lgs. n. 179/2026, che, con l’articolo 41, introduce nuove e importanti tutele per i lavoratori coinvolti in processi decisionali assistiti dall’intelligenza artificiale.

La novità è rilevante: un licenziamento, una sanzione disciplinare, un trasferimento o una valutazione delle prestazioni non possono essere decisi esclusivamente da un algoritmo.
L’intelligenza artificiale potrà continuare a supportare le aziende nella gestione del personale, ma la decisione finale dovrà essere assunta da una persona fisica, dotata di un potere decisionale effettivo e autonomo.
Attenzione: una semplice firma del responsabile HR non basta! Il controllo umano deve essere reale, non una formalità. Chi decide deve poter verificare, valutare e, se necessario, modificare le conclusioni suggerite dall’AI.
Cosa devono fare concretamente le aziende?
Le imprese che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale nella gestione del personale dovranno:

  • Individuare i sistemi di AI utilizzati e i responsabili delle decisioni.
  • Documentare l’effettivo intervento umano nelle decisioni aziendali.
  • Fornire le informative previste dalla normativa sui sistemi decisionali automatizzati.
  • Garantire al lavoratore, su richiesta, una spiegazione comprensibile della decisione e dell’eventuale influenza dell’AI.

La conseguenza più importante riguarda la nullità: il licenziamento deciso in violazione del divieto è nullo, così come le altre decisioni datoriali adottate in contrasto con la nuova disposizione, con possibili pesanti conseguenze economiche e giudiziarie.
Una precisazione: le attività di ricerca e preselezione automatizzata dei candidati sono escluse da questo specifico divieto, ma rimangono soggette alle disposizioni sulla privacy, sulla non discriminazione e sull’utilizzo dell’AI.

In conclusione, il messaggio alle aziende è chiaro: utilizzare l’intelligenza artificiale è consentito, delegarle completamente le decisioni sul personale no.
Dal 23 ottobre non sarà sufficiente affermare che una decisione è stata presa da un responsabile aziendale: sarà fondamentale poter ricostruire e documentare il suo effettivo intervento.
Riferimento normativo: art. 41, D.Lgs. 7 ottobre 2026, n. 179, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’8 ottobre 2026, in vigore dal 23 ottobre 2026.