Nel 2026 ci sono tre agevolazioni principali specifiche per le mamme lavoratrici, ma sono molto diverse tra loro. Due sono destinate direttamente alla lavoratrice e una al datore di lavoro che assume.

Attenzione: la circolare INPS n. 89/2026 non riguarda il bonus mamme. È relativa a una convenzione sindacale. Probabilmente ti riferisci alla circolare n. 82 del 29 luglio 2026, che disciplina l’incentivo alle aziende per l’assunzione di madri con almeno tre figli.

1.Le tre agevolazioni a confronto

Agevolazione Destinatario Beneficio Requisiti principali Circolare INPS
Nuovo bonus mamme 2026 Lavoratrice 60 €/mese, massimo 720 €/anno 2 figli, più piccolo sotto 10 anni; oppure almeno 3 figli, più piccolo sotto 18 anni. Reddito da lavoro ≤40.000 € 106/2026
Decontribuzione mamme 2024–2026 Lavoratrice dipendente Esonero 100% contributi IVS a suo carico, massimo 3.000 €/anno Almeno 3 figli, più piccolo sotto 18 anni; contratto a tempo indeterminato 27/2024
Bonus assunzione madri 2026 Azienda Esonero 100% contributi datoriali, massimo 8.000 €/anno Assunzione madre con almeno 3 figli tutti minorenni, priva di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi 82/2026

La differenza fondamentale: la circolare 106/2026 riguarda un contributo economico pagato dall’INPS alla mamma; la circolare 82/2026 riguarda invece uno sgravio contributivo riconosciuto all’azienda che assume.

 2.Chi deve presentare la domanda?

Agevolazione Chi presenta la domanda Modalità
Bonus 60 € mensili La mamma Domanda direttamente all’INPS; apertura procedura ancora da comunicare
Esonero contributi IVS fino a 3.000 € Gestione tramite datore di lavoro Applicazione in cedolino e UNIEMENS
Esonero assunzione fino a 8.000 € Il datore di lavoro Domanda INPS con modulo ELM3, poi UNIEMENS

 3.Attenzione alle compatibilità

Per una mamma con tre figli e contratto a tempo indeterminato, nel 2026 si applica, ricorrendone i requisiti, la decontribuzione IVS fino a 3.000 euro annui, non il bonus di 60 euro mensili.
Per una mamma con due figli, invece, il bonus di 60 euro può spettare anche con contratto a tempo indeterminato.
Inoltre, è previsto un quarto intervento normativo: l’esonero contributivo parziale per le madri lavoratrici, introdotto dalla legge 207/2024, ma rinviato al 2027 dalla legge 199/2025. Non costituisce quindi un’ulteriore agevolazione fruibile nel 2026.

Riferimenti ufficiali: