Il Ministero del Lavoro ha aggiornato i costi medi orari per operai e impiegati delle imprese metalmeccaniche e dell’installazione di impianti. I nuovi valori, applicabili da giugno 2026, rappresentano un riferimento importante per la determinazione dei costi aziendali, la predisposizione dei preventivi e la partecipazione agli appalti.

Con il Decreto direttoriale n. 82 del 5 ottobre 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato le nuove tabelle nazionali del costo medio orario del personale dipendente delle imprese dell’industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti.

L’aggiornamento tiene conto del rinnovo del CCNL del 22 novembre 2025 e dell’accordo del 16 giugno 2026 relativo agli incrementi retributivi collegati all’andamento dell’IPCA.

Le tabelle distinguono operai e impiegati e comprendono, oltre alla retribuzione, gli oneri previdenziali e assicurativi, il TFR e gli ulteriori costi contrattuali.

I nuovi costi orari per livello

Livello Operai Impiegati
D1 € 22,60 € 22,41
D2 € 25,05 € 24,82
C1 € 25,56 € 25,32
C2 € 26,13 € 25,89
C3 € 27,98 € 27,71
B1 € 29,98 € 29,68
B2 — € 31,85
B3 — € 35,49
A1 — € 36,28

Importi medi orari nazionali per rapporti a tempo indeterminato, riferiti a giugno 2026. Le elaborazioni ministeriali considerano 1.592 ore annue mediamente lavorate.

Quando il costo effettivo può essere diverso
Il Ministero chiarisce che gli importi tabellari non costituiscono valori rigidi, ma parametri medi suscettibili di variazioni in funzione delle caratteristiche della singola impresa.

Fattore aziendale Possibile effetto sul costo
Incentivi contributivi e agevolazioni fiscali Riduzione degli oneri sostenuti dall’impresa
Benefici derivanti dalla contrattazione collettiva Riduzione di specifiche componenti di costo
Investimenti e misure per la sicurezza Incremento dei costi legati agli adempimenti prevenzionistici
Accordi aziendali Maggiori oneri economici rispetto ai valori nazionali
Superminimi individuali Incremento del costo in presenza di trattamenti aggiuntivi documentati
Reperibilità Maggiorazione dei costi in relazione all’organizzazione del servizio
Attività fuori sede o fuori officina Oneri aggiuntivi connessi alle modalità di svolgimento del lavoro

Per gli interventi in materia di salute e sicurezza, il riferimento è il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81.

Cosa devono verificare le aziende
Le nuove tabelle costituiscono un riferimento da considerare nella determinazione dei costi del personale e nella formulazione delle offerte economiche, in particolare negli appalti.

È quindi opportuno verificare la coerenza dei costi utilizzati nei preventivi e nei budget aziendali, tenendo conto delle effettive condizioni retributive, contributive e organizzative.

Attenzione: il costo medio ministeriale non coincide necessariamente con il costo effettivo sostenuto dalla singola azienda e non rappresenta un nuovo minimo retributivo da corrispondere ai lavoratori.

Decorrenza: giugno 2026.

Fonte ufficiale: Ministero del Lavoro – Decreto n. 82/2026 e tabelle complete per operai e impiegati.