A partire dal 1° gennaio 2026, viene introdotta una nuova misura a tutela della genitorialità, pensata per supportare i lavoratori nella gestione delle esigenze familiari legate alla salute dei figli più piccoli.
Tre giorni annui retribuiti per malattia del figlio
La novità riguarda il riconoscimento di 3 giorni di permesso retribuito all’anno per ciascun lavoratore, utilizzabili in caso di malattia dei figli fino a 4 anni di età. Si tratta di un intervento concreto che rafforza le politiche di conciliazione tra vita privata e lavoro.
Indennità all’80% a carico dell’azienda
Durante questi giorni di assenza, al lavoratore sarà riconosciuta, a carico aziendale, un’indennità pari all’80% della retribuzione netta che avrebbe percepito se avesse svolto normalmente l’attività lavorativa.
Modalità operative e obblighi
Per usufruire del permesso, è necessario rispettare alcune condizioni:
- Il lavoratore deve informare tempestivamente il datore di lavoro, e comunque entro due ore dall’inizio del turno;
- È obbligatorio presentare la certificazione medica della malattia del figlio entro due giorni lavorativi dall’inizio dell’assenza.
Limitazioni alla fruizione
La norma prevede alcune regole specifiche:
- Il permesso non può essere utilizzato contemporaneamente da entrambi i genitori nella stessa giornata;
- Non è possibile cumulare questo beneficio con eventuali analoghe misure già previste a livello aziendale.
Gestione amministrativa
Ai fini della rilevazione e dell’elaborazione delle presenze:
- Il giustificativo da utilizzare è “MB – malattia bambino”;
- È richiesta l’indicazione del codice fiscale del figlio.