La circolare INPS n. 100 del 18 settembre 2026 chiarisce come recuperare le prestazioni indebite quando più lavoratori assistono la stessa persona con disabilità grave, superando i tre giorni mensili complessivi oppure utilizzando contemporaneamente i permessi.

L’art. 33, comma 3, della legge n. 104/1992, modificato dall’art. 3 del D.Lgs. n. 105/2022, consente a più aventi diritto di alternarsi nell’assistenza, ma mantiene un unico limite mensile: tre giorni complessivi, non tre giorni per ciascun familiare. L’eliminazione del referente unico era già stata illustrata dal messaggio INPS n. 3096 del 5 agosto 2022 e dalla circolare n. 39 del 4 aprile 2023.

Superamento del limite mensile. Si applica il criterio della priorità temporale della fruizione: l’INPS recupera l’indebito dal lavoratore che utilizza giorni o ore eccedenti dopo l’esaurimento del limite complessivo, anche se regolarmente autorizzato.

Fruizione contemporanea. Se più familiari utilizzano i permessi nella medesima giornata o nelle medesime ore, l’indebito è ripartito in parti uguali tra i fruitori. Nell’esempio della circolare, con due lavoratori, viene recuperato a ciascuno il 50% della giornata coincidente, rapportato al rispettivo orario lavorativo.

Cosa fare. I familiari autorizzati devono pianificare congiuntamente giorni e ore di assenza: le singole autorizzazioni INPS non moltiplicano il monte permessi e non consentono sovrapposizioni.