Con il via libera definitivo del Governo, il permesso unico di soggiorno e lavoro compie un passo concreto verso una gestione più semplice e ordinata degli ingressi regolari per lavoro. La novità più rilevante non è solo il recepimento della direttiva europea, ma la scelta di rendere più chiari i tempi della procedura: 60 giorni per il nulla osta e 30 giorni per il rilascio del permesso unico, così da arrivare a un termine complessivo di 90 giorni. A questo si aggiunge un obbligo importante per il datore di lavoro, che dovrà informare tempestivamente il lavoratore straniero su ogni comunicazione ricevuta durante l’iter. In sostanza, il decreto prova a ridurre i passaggi opachi e a dare più certezza a chi entra e lavora regolarmente in Italia, rafforzando anche il quadro comune di diritti previsto a livello europeo. (Senato della Repubblica)