Il D.L. n. 38/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27/03/2026 ed entrato in vigore il 28/03/2026, interviene in modo incisivo su un tema centrale nella gestione dei debiti contributivi: gli interessi applicati dall’INPS su differimenti e dilazioni di pagamento.
Si tratta di una modifica strutturale che, dopo quasi trent’anni, riduce in maniera significativa il costo finanziario delle rateazioni, incidendo concretamente sulla sostenibilità dei piani di rientro per aziende e lavoratori autonomi.
Il quadro normativo: evoluzione della maggiorazione
La misura degli interessi di dilazione INPS è sempre stata costruita come maggiorazione rispetto a un tasso di riferimento (oggi il tasso BCE sulle operazioni di rifinanziamento principali).
Nel tempo, la disciplina ha subito le seguenti modifiche:
| Norma | Contenuto | Maggiorazione |
| D.L. n. 402/1981, art. 13, c. 1 (conv. L. n. 537/1981) | Introduzione del sistema di maggiorazione | +5 punti |
| D.L. n. 318/1996, art. 3, c. 4 (conv. L. n. 402/1996) | Aumento della maggiorazione | +6 punti |
| D.L. n. 38/2026 | Riduzione strutturale della maggiorazione | +2 punti |
Il D.L. n. 38/2026 segna quindi una netta inversione di tendenza, riportando il livello degli interessi a valori decisamente più contenuti.
Il nuovo tasso INPS: come si calcola
La Circolare INPS n. 39 del 02/04/2026 chiarisce operativamente il nuovo assetto.
Dal 28 marzo 2026:
- Tasso BCE (rifinanziamento principale): 2,15% (in vigore dall’11/06/2025)
- Maggiorazione: +2 punti
Ne deriva:
| Componente | Valore |
| Tasso BCE | 2,15% |
| Maggiorazione D.L. 38/2026 | +2,00% |
| Tasso complessivo INPS | 4,15% |
Confronto con il regime precedente
Per comprendere l’impatto reale della riforma, è utile confrontare il nuovo tasso con quello precedente:
| Periodo | Tasso BCE | Maggiorazione | Tasso finale |
| Fino al 27/03/2026 | 2,15% | +6 punti | 8,15% |
| Dal 28/03/2026 | 2,15% | +2 punti | 4,15% |
La riduzione è evidente:
- –4 punti percentuali
- riduzione del 50% del costo degli interessi
Esempio pratico di impatto economico
Supponiamo un debito contributivo di 50.000 euro dilazionato in 24 mesi.
| Scenario | Tasso | Interessi stimati complessivi |
| Regime precedente | 8,15% | circa 4.150 € |
| Nuovo regime | 4,15% | circa 2.100 € |
| Risparmio | — | ≈ 2.050 € |
Il beneficio è particolarmente rilevante nei piani pluriennali e nei debiti di importo elevato.
Ambito di applicazione: attenzione alle decorrenze
La norma non ha effetto retroattivo. Questo è un punto cruciale che spesso viene sottovalutato nella pratica.
Rateazioni
- Il nuovo tasso si applica:
solo alle domande presentate dal 28/03/2026 - Non si applica:
ai piani già concessi e notificati prima di tale data
Differimenti contributivi
Il tasso ridotto si applica:
- alle autorizzazioni rilasciate dal 28/03/2026
- a partire dalla contribuzione di marzo 2026