Con la risposta a Interpello n. 26/2026, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che il superamento della soglia di 85.000 euro fa decadere dal regime forfettario anche se dovuto a compensi incassati per errore. Nel regime di cassa rileva infatti ogni somma effettivamente percepita nell’anno, a prescindere dalla sua correttezza.

La successiva restituzione al cliente non annulla lo sforamento né consente di restare nel regime agevolato: il passaggio al regime ordinario scatta dall’anno successivo. L’unica tutela possibile è l’istanza di rimborso delle maggiori imposte versate sulle somme poi restituite.

Per i professionisti diventa quindi essenziale monitorare gli incassi di fine anno: anche un bonifico errato può compromettere il regime fiscale dell’anno seguente.