Una delle novità più d’impatto introdotte dal Nuovo Accordo Stato-Regioni riguarda i tempi di formazione dei nuovi lavoratori. La vecchia tolleranza che consentiva di formare il personale entro due mesi dall’assunzione è stata definitivamente cancellata. Oggi, la regola è perentoria: prima si forma, poi si lavora.

Cosa prevedeva la vecchia prassi (e perché è superata)
L’accordo del 2011 concedeva una finestra temporale per completare la formazione specifica sul posto di lavoro. Molte aziende interpretavano questa norma come un “permesso” per far lavorare il neoassunto fin dal primo giorno, programmando i corsi nei 60 giorni successivi. Questo approccio esponeva il personale a gravi rischi proprio nel momento di massima vulnerabilità: l’ingresso in un nuovo ambiente.

La nuova regola: Formazione preventiva e obbligatoria
Con la normativa attuale, la sicurezza non ammette deroghe temporali.

  • Zero tolleranza: Il percorso formativo (Generale e Specifica) deve essere concluso prima dell’effettivo inizio della mansione.
  • Nessun’eccezione per i contratti brevi: La regola si applica a prescindere dalla tipologia contrattuale, inclusi i lavoratori in somministrazione e i tirocinanti.
  • L’affiancamento non basta: Il tutoraggio da parte di un collega esperto è utile, ma non sostituisce legalmente il corso di formazione certificato.

Cosa rischia l’azienda?
Far lavorare un dipendente non ancora formato configura un reato penale a carico del datore di lavoro e dei dirigenti. In caso di controlli ispettivo o, nello scenario peggiore, di infortunio nei primi giorni di lavoro, le sanzioni includono:

  1. Multe severe e arresto per il datore di lavoro.
  2. Sospensione dell’attività imprenditoriale.
  3. Perdita dei risarcimenti assicurativi.

Come adeguarsi: Consigli pratici
La decorrenza temporale si articola in tre momenti chiave:

  • 24 maggio 2025 (Entrata in vigore): Il Nuovo Accordo Stato-Regioni entra ufficialmente in vigore. Da questa data decade immediatamente la tolleranza dei 60 giorni per i neoassunti. La formazione preventiva diventa obbligatoria.
  • Fase transitoria di 12 mesi: Da maggio 2025 a maggio 2026 viene concesso un periodo di transizione. Durante quest’anno le aziende possono ancora attivare i corsi usando le vecchie modalità del 2011, ma i neoassunti vanno comunque formati prima di toccare qualsiasi attrezzatura.
  • 24 maggio 2026 (Piena operatività): Il periodo transitorio si conclude definitivamente. Da questo momento in poi, tutti i corsi e i relativi aggiornamenti devono seguire esclusivamente le nuove regole e i nuovi programmi didattici standardizzati.

Per non bloccare l’operatività aziendale, l’ufficio Risorse Umane deve pianificare la formazione in anticipo rispetto alla data di inizio effettivo del lavoro, sfruttando anche la formazione a distanza (E-learning) per la parte generale, ove consentito.