Baby-sitter, scuola, trasporti, salute e fringe benefit: tutte le opportunità
il welfare aziendale consente di sostenere numerose spese dei dipendenti e delle loro famiglie con benefici fiscali e contributivi, quando sono rispettate le condizioni previste dalla legge. Non tutto rientra nei 1.000/2.000 euro dei fringe benefit: esistono anche rimborsi e servizi agevolati che si aggiungono a tale plafond.
NOVITÀ BABY-SITTER – Il chiarimento del MEF del 2 luglio 2026 conferma la possibilità di rimborsare il baby-sitting anche fuori dall’ambito scolastico. Il costo documentato può comprendere la retribuzione e i contributi della babysitter regolarmente impiegata.
LE PRINCIPALI SPESE: COME FUNZIONANO
| CATEGORIA | TIPOLOGIA | SPESE E MODALITÀ | REGOLA 2026 |
| A – Rimborsi esenti fuori dal plafond fringe | Baby-sitter | Compensi del servizio, anche a domicilio, e relativi contributi documentati. | Rimborso consentito, nessun tetto generale. |
| A | Scuola e università | Nido, materna, scuole di ogni grado, università e percorsi formativi ammessi. | Rette/tasse rimborsabili; non solo minori. |
| A | Spese scolastiche | Libri di testo, mensa, servizi pre/post scuola, scuolabus, gite didattiche, borse di studio. | Rimborso documentato. |
| A | Centri e ludoteche | Centri estivi e invernali, ludoteche e servizi educativi ammessi. | Rimborso documentato. |
| A | Familiari da assistere | Badanti, assistenza domiciliare e RSA per familiari anziani o non autosufficienti. | Rimborso; anziani in generale da 75 anni. |
| A | Trasporto pubblico | Abbonamenti locali, regionali e interregionali del dipendente e familiari fiscalmente a carico. | Rimborso abbonamenti. |
| B – Servizi e voucher esenti fuori dal plafond | Tempo libero e vacanze | Viaggi, soggiorni, palestre, cinema, teatro, attività sportive e corsi ricreativi. | Servizio/voucher; NON rimborso in denaro. |
| B | Benessere e salute | Visite, check-up e servizi sanitari o assistenziali messi a disposizione dall’azienda. | Servizio diretto/voucher; NON rimborso diretto. |
| C – Fringe benefit entro il plafond | Acquisti e buoni | Buoni spesa, buoni carburante, beni, servizi e carte regalo ammesse. | Totale € 1.000 / € 2.000 annui. |
| C | Casa e utenze | Rimborsi per acqua, luce, gas, affitto o interessi del mutuo sull’abitazione principale. | Nello stesso limite € 1.000 / € 2.000. |
ALTRI BENEFIT CHE NON CONSUMANO I 1.000/2.000 EURO – Buoni pasto 5no a 10 € al giorno se elettronici (4 € cartacei); previdenza complementare con limite ordinario di deducibilità di 5.300 € annui dal 2026; speci5che coperture assicurative per non autosu2cienza o gravi patologie.
COME ATTIVARLI – Per attivare un piano welfare strutturato occorre formalizzarne le regole con un regolamento aziendale (o un accordo collettivo) e destinare i bene5ci delle sezioni A e B alla generalità o a categorie di dipendenti. Non è necessario acquistare una piattaforma. I fringe benefit della sezione C possono essere riconosciuti anche individualmente. Per i 2.000 € serve la dichiarazione del dipendente con i codici 5scali dei 5gli a carico. Se il limite fringe è superato, l’intero valore diventa imponibile. Per i rimborsi servono giusti5cativi e divieto di doppio beneficio fiscale.
Lo Studio è a disposizione per individuare le voci più utili e predisporre un piano welfare coerente con la realtà aziendale.