INAIL, il 9 marzo 2026, scheda Workaholism

 

L’INAIL, il 9 marzo 2026, ha pubblicato la scheda “Workaholism: fattori di rischio e strategie di intervento”, elaborata dal Dipartimento Dimeila. Il documento analizza il fenomeno della dipendenza da lavoro e fornisce indicazioni utili per riconoscerlo e prevenirlo nei contesti organizzativi.

Il workaholism indica una vera e propria dipendenza comportamentale dal lavoro. Non si misura dal numero di ore lavorate, ma dal rapporto psicologico con l’attività lavorativa: la persona avverte un bisogno compulsivo di lavorare, fatica a disconnettersi e tende a trascurare vita privata e relazioni.

La scheda evidenzia che il fenomeno può essere favorito da diversi fattori: contesti organizzativi fortemente orientati alla performance, caratteristiche individuali come perfezionismo o bisogno di approvazione e fattori sociali come l’iperconnessione digitale o la precarietà lavorativa.

Sul piano della prevenzione organizzativa, le misure devono essere coerenti con quanto previsto dal Decreto legislativo n. 81/2008, che impone al datore di lavoro di valutare anche i rischi psicosociali. Tra le strategie indicate: carichi di lavoro sostenibili, riduzione della competizione disfunzionale, tutela del diritto alla disconnessione e promozione del work-life balance.

Il tema si collega ad altre condizioni che incidono sulla salute dei lavoratori, come burnout e danno biologico, ma si tratta di concetti diversi sotto il profilo medico e giuridico.

Confronto tra workaholism, burnout e danno biologico

 

Aspetto Workaholism Burnout Danno biologico
Natura Dipendenza comportamentale dal lavoro Sindrome da stress lavoro-correlato cronico Lesione dell’integrità psicofisica della persona
Origine Prevalentemente individuale e organizzativa Principalmente organizzativa (stress prolungato) Evento o condizione che provoca un danno alla salute
Manifestazioni Compulsione a lavorare, ipercoinvolgimento, incapacità di disconnettersi Esaurimento emotivo, cinismo verso il lavoro, ridotta efficacia professionale Menomazione fisica o psichica accertabile clinicamente
Riconoscimento medico Non classificato come malattia autonoma nella maggior parte dei sistemi diagnostici Riconosciuto dall’OMS come fenomeno occupazionale Concetto medico-legale utilizzato nelle valutazioni assicurative e risarcitorie
Rilevanza giuridica Tema di prevenzione organizzativa Può rientrare nello stress lavoro-correlato Base per il risarcimento o indennizzo del danno
Ambito INAIL Fenomeno da prevenire nei rischi psicosociali Può rientrare nella valutazione dello stress lavoro-correlato Utilizzato per quantificare il danno alla salute

In sintesi, workaholism e burnout sono fenomeni organizzativi e psicosociali, mentre il danno biologico è una categoria medico-legale che interviene quando la salute del lavoratore è effettivamente compromessa.