Il D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148 ha modificato, con effetto dal 1° gennaio 2026, le regole di calcolo del fringe benefit delle auto concesse ai dipendenti.
Non si tratta semplicemente di aggiornare una percentuale. Per ogni veicolo occorre ricostruire date di ordine, immatricolazione, assegnazione e riassegnazione, regime fiscale precedente, alimentazione, emissioni, tariffa ACI, optional, anzianità del mezzo, trattenute al dipendente e imponibili già applicati nei cedolini.
Nel 2026 possono infatti convivere, nella stessa azienda, veicoli soggetti al regime CO₂, alle nuove percentuali del 10%, 20% o 50%, alla maggiorazione del 50% per anzianità e a quella del 5% per optional e allestimenti. Anche la sequenza dei calcoli può modificare il risultato finale.
Come illustrato nel nostro approfondimento sulle auto aziendali 2026, un errore può incidere su imponibili fiscali e contributivi, ritenute, conguaglio, Certificazione Unica e costo aziendale.
Il servizio dello Studio
Per evitare che questa complessa attività ricada sugli uffici HR, lo Studio propone un servizio articolato in due fasi:
- allineamento straordinario 2026, con censimento del parco auto, ricostruzione del regime applicabile, ricalcolo dei fringe benefit e determinazione delle differenze da conguagliare;
- gestione continuativa del parco auto, con aggiornamento annuale delle tariffe ACI e verifica di nuove acquisizioni, assegnazioni, restituzioni e riassegnazioni.
L’allineamento deve essere completato in tempo utile per il conguaglio fiscale e contributivo del 2026. Le aziende interessate possono affidare allo Studio l’intera attività, dalla raccolta dei dati fino alla corretta gestione nel cedolino.